Sono un ragazzo fortunato perché nato e cresciuto nella verde Valle di Fiemme, in Trentino, ai piedi della catena del Lagorai e del gruppo del Latemar (Dolomiti). Risiedo a Bellamonte, alle porte del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, sono un professionista della montagna e amante della natura. Sin da bambino, il territorio dove abito mi ha sempre dato lo spunto per essere curioso e intraprendente verso l’ambiente naturale e diventare Accompagnatore di Media Montagna nel 2017, è stato uno sbocco professionale logico e conseguente.
Ogni attività connessa con l’outdoor sono la mia passione e il mio pane quotidiano: camminare nella secolare foresta di Paneveggio che custodisce i segreti dei liutai cremonesi, inoltrarsi in spazi aperti, alla scoperta di scenari incontaminati, percorrere i sentieri della Grande Guerra, che ha sconvolto tragicamente questi luoghi incantevoli e pescare, in autonomia o con ospiti, trote e salmerini autoctoni nei torrenti e laghi di montagna, con la tecnica a mosca o spinning, catch and release.
Tutto questo (e altro) offre il territorio dolomitico, dove è possibile vivere forti esperienze all’aria aperta immersi nelle sue spettacolari montagne.
Ogni attività connessa con l’outdoor sono la mia passione e il mio pane quotidiano: camminare nella secolare foresta di Paneveggio che custodisce i segreti dei liutai cremonesi, inoltrarsi in spazi aperti, alla scoperta di scenari incontaminati, percorrere i sentieri della Grande Guerra, che ha sconvolto tragicamente questi luoghi incantevoli e pescare, in autonomia o con ospiti, trote e salmerini autoctoni nei torrenti e laghi di montagna, con la tecnica a mosca o spinning, catch and release.
Tutto questo (e altro) offre il territorio dolomitico, dove è possibile vivere forti esperienze all’aria aperta immersi nelle sue spettacolari montagne.
C'era una volta la ferrovia di Fiemme
Passo San Lugano
tutte le domeniche
Al giorno d’oggi le ferrovie minori sono un mezzo di trasporto che invitano a conoscere e osservare il territorio in maniera curiosa e dolce. La ferrovia della val di Fiemme suscita nostalgia e ammirazione per l’ingegno dell’infrastruttura. Costruita incredibilmente in tempi ridotti ed in condizioni difficili, attraversa ambienti meravigliosi con panorami straordinari. Da passo San Lugano direzione Trodena, discesa a Montagna e risalita per il tracciato originale della ferrovia della val di Fiemme.
Sulle orme dei pastori di Fiemme
Panchià
tutti i sabati
La vita d’un tempo era difficile ed ogni risorsa naturale era necessaria per sopravvivere.
La pastorizia e l’allevamento erano fondamentali per l’economia di sussistenza ed i pastori hanno lasciato la propria testimonianza scritta sulle bianche rocce calcaree del Cornon e Latemar.
La pastorizia e l’allevamento erano fondamentali per l’economia di sussistenza ed i pastori hanno lasciato la propria testimonianza scritta sulle bianche rocce calcaree del Cornon e Latemar.
Il libro forestale
Passo Lavazé
tutti i venerdì dal 4 maggio
La natura è come un libro aperto: bisogna entrarci con la chiave giusta per saperla interpretare. A passo Lavazè è stato ideato un interessante percorso naturalistico da parte del servizio foreste che ci permette di conoscere il passato recente per capire meglio se e come il bosco e la natura possono essere coadiuvati dall’uomo. Giro ad anello fino al baito dei Pozzi e ritorno a Lavazè.
Acqua azzurra, acqua chiara
Torrente Avisio e suoi affluenti
tutti i venerdì dal 4 maggio
Una guida pesca professionale, vi accompagnerà per conoscere come è composto un ecosistema fluviale, con la fauna ittica e i metodi di conservazione, rispetto, gestione naturalistica di un corso d’acqua. Si potranno anche comprendere i sistemi per valutare la qualità e l’integrità ambientale. Breve dimostrazioni di pesca a mosca. Possibilità di visita dell’incubatoio per la trota marmorata dell’associazione pescatori val di Fiemme.
Lo Yukon è alle porte di casa
PREDAZZO, BELLAMONTE, PANEVEGGIO
tutti i mercoledì dal 4 maggio
Immersione nel silenzio della natura, a pochi passi dagli itinerari più noti per approcciarsi
con un passo più lento e sguardo curioso a luoghi dove la tranquillità regna sovrana.
Essendo aree meno frequentati c’è la possibilità di incontrare o vedere più facilmente la fauna selvatica.
con un passo più lento e sguardo curioso a luoghi dove la tranquillità regna sovrana.
Essendo aree meno frequentati c’è la possibilità di incontrare o vedere più facilmente la fauna selvatica.
La val di Stava, storia di una rinascita
Zanon di Tesero
tutti i lunedì dal 4 maggio
Partenza dall’osservatorio astronomico di Zanon di Tesero, escursione ad anello e arrivo sul monte Cucal.
Lungo il cammino si arriverà ad approfondire le curiosità naturalistiche, con magnifiche vedute sulla valle di Fiemme, approfondendo anche il tema del disastro della val di Stava del 19 luglio 1985 con visita al centro di documentazione.
Lungo il cammino si arriverà ad approfondire le curiosità naturalistiche, con magnifiche vedute sulla valle di Fiemme, approfondendo anche il tema del disastro della val di Stava del 19 luglio 1985 con visita al centro di documentazione.
Forte Dossaccio
Forte Dossaccio
il giovedì dal 4 maggio
Sulle tracce della Grande Guerra, scopriamo il Forte Dossaccio,
testimone silenzioso di un tempo di guerra.
Scopriremo la sua storia, per conoscere i suoi punti salienti e i fatti bellici avvenuti
testimone silenzioso di un tempo di guerra.
Scopriremo la sua storia, per conoscere i suoi punti salienti e i fatti bellici avvenuti
E-bike Tour della val Venegia
Paneveggio-Val Venegia
220 €
E-bike a noleggio su richiesta presso Sport Varesco di Bellamonte.
Possibile megatour con partenza da Predazzo, direzione Sottosassa
verso Paneveggio. Rientro possibile passando per le Carigole, Cheta
Castelir, Bellamonte e discesa alla Scofa Sottosassa verso Predazzo.
Lungo l’itinerario ci sono varie stazioni di ricarica e-bike.
L'incantevole “foresta dei violini” di Paneveggio: quello che verrà
Parco Naturale di Paneveggio
tutti i martedì
15 €
Escursione didattico-culturale facile nella Foresta di Paneveggio, celebre per il legno di risonanza usato dai grandi liutai come Antonio Stradivari, Andrea Amati e Guarneri del Gesù.
Lungo un sentiero forestale si scoprono gestione e futuro della foresta, tra gli effetti della tempesta Vaia e del bostrico, con viste sulle Pale di San Martino, visita al deposito del legname di risonanza e al museo del violino, area faunistica del cervo e ponte sospeso sulla forra del Travignolo.
Lungo un sentiero forestale si scoprono gestione e futuro della foresta, tra gli effetti della tempesta Vaia e del bostrico, con viste sulle Pale di San Martino, visita al deposito del legname di risonanza e al museo del violino, area faunistica del cervo e ponte sospeso sulla forra del Travignolo.